Nutrizione Gatto

Quali sono le esigenze nutrizionali del gatto?

Fabbisogni nutrizionali

Proteine: dal momento che il gatto è un carnivoro, è molto importate che nella dieta ci siano sufficienti proteine di origine animale. Un buon alimento dovrebbe avere attorno al 44% di proteine (possibilmente di origine animale). 

Taurina: il gatto non è in grado di sintetizzarla a partire da altri aminoacidi, deve quindi necessariamente assumere alimenti che la contengano (carne, pesce e molluschi). Una carenza di taurina può danneggiare il cuore e la vista in maniera irreversibile.

Lipidi: sono fondamentali nella dieta del gatto in quanto fonte di energia e di importanti nutrienti come gli acidi grassi essenziali (omega-3 e omega-6) e vitamine liposolubili, e devono essere minimo il 9%.

Carboidrati: non sono fondamentali nella dieta di un carnivoro, ma se ben cotti rappresentano una fonte di energia. La loro percentuale non è indicata nella composizione analitica, ma la si può ricavare semplicemente sottraendo tutte le altre percentuali.

Fibre: utili per il benessere intestinale del gatto, ma è importante evitare gli eccessi

Minerali: sono nutrienti essenziali per i gatti e sono calcio, fosforo, magnesio, sodio, potassio, cloro, zolfo, ferro, zinco, rame, manganese, selenio, iodio e cobalto. Questi elementi vengono a mancare nelle comuni diete casalinghe, si ricorre quindi a degli integratori alimentari per ottenere una dieta completa e bilanciata.

Vitamine: anche queste indispensabili per la salute del gatto, sono le vitamine A, D, E, K e le vitamine del gruppo B (la vitamina C viene sintetizzata direttamente dal glucosio). Anche in questo caso, per garantire un apporto di vitamine ottimale, in caso di dieta casalinga è necessario aggiungere un integratore commerciale.

Il consiglio del veterinario

Il nostro consiglio in caso di una dieta industriale è di affidarsi a marche di buona qualità, ovvero:

1. Che utilizzino come primo ingrediente la carne (l’ingrediente presente in maggiore quantità): 

  • preferibilmente in forma di carne disidratata (non farine, carne fresca va bene ma bisogna tenere presente che contiene una grande percentuale di acqua)
  • Possibilmente carne di volatile oppure di maiale, ma non di manzo
  • Provenienza della carne: meglio dall’Europa (dove ci sono delle normative che ne regolano la produzione).

2. Nelle componenti analitiche, le proteine dovrebbero essere attorno al 44%, e mai inferiori al 30%.

Nel caso in cui desiderate optare per una dieta di tipo casalingo, una specialista in Nutrizione del nostro Centro Veterinario può fornirvi una consulenza completa e una o più diete bilanciate adatte al vostro Pet

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